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| Ciro Esposito viene ferito da un colpo di pistola nel pre-gara di Fiorentina-Napoli |
L'Italia ha perso. Ancora. La Finale di cui sopra è stata la nostra presentazione al mondo. Eccoci. Siamo qui. Siamo questi. Tifosi delinquenti, mai domi. Sguazziamo nella polemica. Usiamo il calcio come spot politico e sociale. Ci riconoscete? Infanghiamo la storia del soccer italiano e la buona faccia della maggior parte dei frequentatori da stadio (famiglie, bambini, appassionati). E se poi serve, se il gioco si fa duro, arriviamo al pesante: alle armi. Altro che hooligans. I meglio siamo noi.
COSA RESTERA'... Il 2013-2014 calcistico verrà ricordato soprattutto per lo scempio avvenuto pressapoco quindici giorni fa. La Juventus dei record? Il terzo Scudetto consecutivo bianconero? La Roma di Garcia? Il Napoli di Benitez? E sia. Grandi risultati. Ma il nostro è un Paese fatto a modo proprio. Un Paese laddove la violenza negli stadi, le condizioni fatiscenti degli stessi, la giustizia sportiva e le istituzioni (spesso anche extra calcistiche) sono ferme al 1980, finendo per diventare una bella barzelletta.
NOTA BENE Eppure, come in parte citato, è stato un anno pieno di spunti interessanti. Il campo ha stabilito che la Juve "d'Italia" non ha rivali. Neppure la stupenda Roma di questa stagione (85 punti) è riuscita a farci qualcosa. Se la Vecchia Signora continuerà a farla da padrona, questo è tutto da vedere.
C'è stato poi il Napoli, trascinato da un attacco stellare, che l'ha pure vinta quella nefasta Finale ampiamente ricordata. Le rivelazioni Torino, Verona e Parma; il ritorno di Luca Toni nell' Olimpo dei bomber (ne era davvero uscito?); l' anno zero (o forse -1) delle milanesi; la commovente salvezza del Sassuolo; la Serie B per Catania, Bologna e Livorno. E poi le nuove stelle: Immobile, Berardi, Destro, Pogba, Baselli, Iturbe, Maksimovic e Bruno Fernandes.
POST SCRITUM Ciononostante, ribadiamo, l'Italia ha perso... Si, perchè seppur con note liete, l'annata del "Belpaese" non può considerarsi positiva. Fuori dal campo è stato un disastro, in campo più o meno lo stesso. La Juve, che da noi straccia record, è prima uscita dalla Champions in un girone con Copenaghen e Galatasaray, e poi eliminata dal Benfica in semifinale di EL. Delle altre, manco a parlarne (il Napoli ha solo salvato la faccia). Risultato? Altro posto perso nel Ranking, ora siamo sesti dietro al Portogallo, e il prestigio italiano che va a farsi benedire. Us, the world. Nel calcio, mica tanto...

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