mercoledì 28 maggio 2014

Chi ha vinto? Il racconto di quello che è davvero successo in Europa: le europee spiegate ai giovani

Renzi è riuscito a portare il Partito Democratico, cioè il Centro Sinistra, dove non era mai arrivato prima: al 40,8 %, certo merito dell’astensionismo: meno persone votano più sarà alta la percentuale di chi vince, ma bisogna riconoscere a Renzi un’altissima capacità di comunicare agli elettori che prima di lui avevano avuto Berlusconi e Grillo, ma anche di trasmettere fiducia, insieme a un inizio di governo non poi male. Ma fin qui non c’è niente di nuovo, lo si sente in tv da un paio di giorni. Quello che nessuno sa e che molti sembrano aver dimenticato che queste elezioni non erano per il governo, ma erano europee, servivano a leggere il nuovo Parlamento Europeo. Intanto iniziamo dall’astensione: l’Italia e la Germania sono gli unici Stati in cui la maggior parte degli elettori ha votato (astensione <50%)…e se l’Italia è il paese in cui si vota di più…stiamo messi bene! Vediamo un po’ cosa succede nei nostri stati fratelli dell’UE: iniziamo da tutti i 10 paesi entrati nell’unione nel 2004, i paesi dell’Europa orientale; hanno vissuto la dittature comuniste dell’estrema sinistra, e per questo non amano particolarmente votare a sinistra (cioè i vari partiti socialisti/socialdemocratici. Il Partito dei Socialisti Europei PSE è il corrispondente europeo del PD), e quindi è ovvio che in condizioni normali, la maggior parte dei voti sono andati o al centro-destra (partiti nazionali membri del Partito Popolare Europeo PPE – in Italia Forza Italia/Fratelli d’Italia/Nuovo Centro Destra) o al centro (ALDE: Alleanza dei Liberali e Democratici Europei – in Italia Scelta Civica, non PD!), anche se le piccole nazioni orientali non eleggono molti eurodeputati (deputati del Parlamento EU). Veniamo dunque agli stati occidentali. In Germania la Merkel, centro-destra/PPE, è particolarmente amata e ha avuto un buon risultato, anche se non quello di Renzi in Italia. In Spagna la situazione è parecchio spezzettata, sembrano le elezioni italiane del 2013: metà divisa tra centro-destra e centro-sinistra, segue la sinistra (Lista Tsipras, in Italia da Vendola in poi andando a sinistra) e il movimento PODEMOS, famosi come “indignados”. In Grecia ha vinto il “patriota” Tsipras, anti-rigore nelle tasse, sinistra del tipo di Vendola e alcuni partiti comunisti: 26%. La brutte notizie arrivano dal Regno Unito: UKIP, partito di destra estrema, a favore dell’uscita dall’Europa, ultralibertisti (=far pagare le cure, anche quelle base, anche ai poveri, solo scuole private, ecc.), xenofobi e quasi razzisti hanno stravinto. Si prosegue in Francia: Front National, partito neo-fascista, anti-Europa è stato il primo, con il 26%, favorito dal fatto che i socialisti e i popolari si sono astenuti, delusi dai loro partiti. Senza considerare l’Ungheria: al 17% è arrivato lo Jobbik, partito nazionalista neo-nazista che ha già proposto di schedare gli ebrei ungheresi. Tutto questo è molto preoccupante, in alcune nazioni il nazismo si sta sviluppando, e dobbiamo sperare che sia stato solo un voto di protesta dei delusi dai partiti, perché altrimenti non rischieremmo solo di dover rinunciare all’Europa, ma anche iniziare a pensare a qualcosa di parecchio brutto. Aveva ragione Spinelli, il “padre” dell’Europa unita, a dire che l’Unione andava fatta subito dopo la guerra, quando tutti avevano visto il suo orrore e la pace era l’unico obiettivo, prima che col passare degli anni, la memoria della morte svanisse, come sta succedendo, visto che tornano i nazisti. Il risultato finale è un Parlamento Europeo a maggioranza centro-destra, PPE, il cui leader Junker sarà forse il prossimo “governatore” dell’UE, con i centro-sinistra PSE un po’ sotto e come terza forza tutto l’insieme dei nazionalisti anti-europa (i partiti di estrema destra, per l’Italia, Lega Nord). La speranza è che 1) Renzi riesca a far sentire la sua voce in quanto unico Presidente votato dal 40% dei suoi elettori, ma soprattutto 2) che tutti i Presidenti degli stati europei, avendo perso, e sentendo la poltrona sfuggire sotto il sedere, capiscano che l’Europa dura delle tasse non porta da nessuna parte e capiscano che una nuova Europa, quella vera, il cambiamento, è l’unica soluzione per salvare l’Europa e salvare noi. E Renzi qui, ha poco da festeggiare e a tutto da lavorare.
Numero di seggi per partito
[PPE: centro-destra (in Italia: Forza Italia)
S&D: centro-sinistra (PD)
ADLE: centro (Scelta Civica)
Verdi: ambientalisti
ECR:  conservatori di destra
GUE/NGL: sinistra (Vendola/comunisti)
NI: non iscritti (MoV 5 Stelle)
EFD: nazionalisti (Lega Nord)
Altri]

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