STRASBURGO – L’occasione è una di
quelle particolari, una di quelle che se sei tanto bravo e fortunato ti capita una
sola volta. Quando qualche mese fa mi hanno proposto di rappresentare la mia
associazione (Organizzazione Giovani Esperantisti) a questo mega-evento a
Strasburgo, al Parlamento Europeo, con giovani di tutta Europa non ho avuto un
attimo di dubbio: ho subito accettato, io da buon amante di cose che riguardano
la società. Ci sono andato aspettandomi come attività-chiave quella sorta di
Parlamento Europeo dei Giovani che si sarebbe creato, cosa che già da sola, per
un attivista, è una cosa magnifica. E così è stato…solo all’inizio! In più di
200 attività si è parlato di immigrazione, economia, società, ambiente, lavoro
e noi, 5000 ragazzi da 28 stati con 24 lingue, abbiamo dimostrato di saperci
fare quanto e forse più dei nostri “colleghi adulti”, abbiamo dimostrato come
sia possibile cambiare l’Europa e farla diventare la nostra forza, farla diventare
“libera e unita”, la soluzione dei nostri guai, più che la loro origine. Eppure
questo è stato, incredibile dirlo, quasi in secondo piano. Insieme a tutto ciò,
c’erano quei 5000 ragazzi da 28 stati che parlavano 24 lingue diverse. Nella
nostra mente di solito, cos’è l’Europa? Nella nostra mente l’Europa è l’€uro, è
leggi, trattati, è la Merkel che ci dice di fare cose, che spesso sono tasse.
Ma questo è solo la parte inferiore, quella che ci vogliono far credere che sia
tutta. Ecco, a Strasburgo io ho realizzato cosa veramente l’Europa è: quando
stai (magari con una lingua neutrale uguale per tutti), con uno spagnolo, un
tedesco, un’estone, una francese, un’austriaca e ci parli, ci chiacchieri e ti
diverti esattamente come fai con i compagni di classe, tutti del tuo quartiere,
ecco, solo in quel momento capisci cos'è davvero l'Europa.
E dopo questa fantastica
esperienza, forse la più bella, questo sarà il mio compito qui: far vedere ai
giovani, ai miei coetanei cos’è davvero l’Europa, mostrare loro, a voi, che la
politica, tutto ciò che ci riguarda, non è quella cosa brutta, cattiva e
difficile che ci vogliono far credere, ma una cosa bellissima, una cosa nostra,
una cosa che ogni tanto ci viene tolta e che ci dobbiamo riprendere. Forza
gente, il futuro è nostro!

Nessun commento:
Posta un commento