lunedì 19 maggio 2014

"Noi, la politica" - European Youth Event: il futuro è nostro


STRASBURGO – L’occasione è una di quelle particolari, una di quelle che se sei tanto bravo e fortunato ti capita una sola volta. Quando qualche mese fa mi hanno proposto di rappresentare la mia associazione (Organizzazione Giovani Esperantisti) a questo mega-evento a Strasburgo, al Parlamento Europeo, con giovani di tutta Europa non ho avuto un attimo di dubbio: ho subito accettato, io da buon amante di cose che riguardano la società. Ci sono andato aspettandomi come attività-chiave quella sorta di Parlamento Europeo dei Giovani che si sarebbe creato, cosa che già da sola, per un attivista, è una cosa magnifica. E così è stato…solo all’inizio! In più di 200 attività si è parlato di immigrazione, economia, società, ambiente, lavoro e noi, 5000 ragazzi da 28 stati con 24 lingue, abbiamo dimostrato di saperci fare quanto e forse più dei nostri “colleghi adulti”, abbiamo dimostrato come sia possibile cambiare l’Europa e farla diventare la nostra forza, farla diventare “libera e unita”, la soluzione dei nostri guai, più che la loro origine. Eppure questo è stato, incredibile dirlo, quasi in secondo piano. Insieme a tutto ciò, c’erano quei 5000 ragazzi da 28 stati che parlavano 24 lingue diverse. Nella nostra mente di solito, cos’è l’Europa? Nella nostra mente l’Europa è l’€uro, è leggi, trattati, è la Merkel che ci dice di fare cose, che spesso sono tasse. Ma questo è solo la parte inferiore, quella che ci vogliono far credere che sia tutta. Ecco, a Strasburgo io ho realizzato cosa veramente l’Europa è: quando stai (magari con una lingua neutrale uguale per tutti), con uno spagnolo, un tedesco, un’estone, una francese, un’austriaca e ci parli, ci chiacchieri e ti diverti esattamente come fai con i compagni di classe, tutti del tuo quartiere, ecco, solo in quel momento capisci cos'è davvero l'Europa.

E dopo questa fantastica esperienza, forse la più bella, questo sarà il mio compito qui: far vedere ai giovani, ai miei coetanei cos’è davvero l’Europa, mostrare loro, a voi, che la politica, tutto ciò che ci riguarda, non è quella cosa brutta, cattiva e difficile che ci vogliono far credere, ma una cosa bellissima, una cosa nostra, una cosa che ogni tanto ci viene tolta e che ci dobbiamo riprendere. Forza gente, il futuro è nostro!


Hip-Hop, imminente l'uscita del Machete Mixtape Vol. 3: Ensi, Noyz Narcos e Fabri Fibra tra i featuring

E' ormai imminente l'uscita del Machete Mixtape Vol. 3: Salmo, il capo della crew Machete, ha infatti fatto sapere che è impegnato ad ultimare il terzo capitolo di uno dei progetti più importanti degli ultimi anni per il rap italiano, anticipato da un video incentrato proprio sul rapper sardo, "Documentary", dal cui trailer è possibile intuire che ci saranno scene di backstage dei videoclip, interviste ai rapper che hanno collaborato (tra cui Ensi, Noyz Narcos e i Dope D.O.D.), spezzoni dei suoi concerti in giro per l'Italia e il video dell'inedito "Mussoleeni".
Per adesso non si sanno ancora con precisione i nomi di tutti gli artisti presente nel prossimo Machete Mixtape (ci sarà sicuramente Fabri Fibra), mentre nei primi due hanno collaborato rapper quali Clementino, Rocco Hunt, Bassi Maestro, Gemitaiz, MadMan e Raige.

domenica 18 maggio 2014

"Bar Sport"- Motomondiale, Le Mans: pokerissimo per Marquez, secondo Valentino


Eguagliato Rossi, a caccia di Doohan. Marc Marquez raggiunge un mostro sacro del motomondiale, con una vittoria autorevole, e si mette alla caccia del dominatore degli anni Novanta della classe regina. Scattato dalla pole, il  Cabroncito si ritrova imbottigliato nel gruppo e, nella foga di risalire ,sbaglia per due volte consecutive la curva 8, fino a sprofondare dietro a Lorenzo e Pedrosa. A differenza dei due connazionali però, mentre Rossi passa in testa, Marquez comincia ad inanellare passaggi micidiali, che lo fanno risalire fino alla seconda piazza. Purtroppo per lo show, Rossi commette un lungo alla 9, lasciando pista libera a Marquez che si ritrova tra le mani una vittoria agevole,che altrimenti avrebbe dovuto conquistare a prezzo di sportellate col dottore. Bautista nel finale tiene col fiato sospeso la Yamaha,ma deve accontentarsi della terza piazza, davanti all'ottimo Pol Espargarò. Gara anonima e sottotono per Pedrosa e Lorenzo in particolare, che molte voci vogliono in Ducati per la prossima stagione. Dovizioso, scattato bene e in testa per i primi tre giri, deve arrendersi ai cronici problemi della Ducati, che lo fanno sprofondare in ottava posizione, mentre un aggressivo Iannone è vittima di una caduta al primo giro, dopo aver involontariamente steso Hayden. Prossimo appuntamento al Mugello tra due settimane, dove la Yamaha e soprattutto Rossi sono chiamati a fermare il predominio Honda e un Marquez che ora pare inarrestabile.

"Noi, la politica" - Beppe Grillo show a Torino: il leader M5S ne ha per tutti

Beppe Grillo non ha mai paura di dire ciò che pensa e lo dimostra per l'ennesima volta a Torino, dove ha insultato la Merkel, Schulz, che lo aveva paragonato a Stalin, rispondendo a quest'ultimo:"Io come Stalin? Macchè! Io sono oltre Hitler!", per poi lanciare una frecciatina al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dichiarando che a Bruxelles il Movimento Cinque Stelle non farà come "l'ebetino di Firenze e chi come lui ha leccato il posteriore della Merkel". Grillo ha poi definito Berlusconi "Tinto Bass", ha inoltre parlato del sindaco di Torino Piero Fassino e di Dell'Utri, che secondo lui "dovrebbe affrontare la giustizia come un vero uomo e non farsi arrestare in pigiama in un albergo all'estero". Un signore tra la folla ha poi chiesto a Grillo informazioni riguardanti il lavoro e lui ha risposto dicendo che ci sarà il reddito di cittadinanza mentre gli 80 euro sono una "depravazione". "Dicono che siamo i nuovi nazisti, che faremo del male fisico alla gente, mentre grazie a noi in Italia non c'è stata violenza e non è rinato il partito fascista. Se populismo significa gridare no a questa politica e a questo stato di cose, allora il populismo è la più alta espressione della democrazia", ha concluso il leader del M5S.

sabato 17 maggio 2014

Made in Sud va in tour dopo il successo della quarta edizione su Rai 2


Terminata la quarta edizione su Rai 2 lo scorso 13 maggio, dopo aver ospitato, nel corso di questa stagione, Gabriele Cirilli, Mago Forest, Biagio Izzo, Enrico Bertolino, Rocco Hunt, Arturo Brachetti, Ale & Franz, Dario Vergassola, Enzo Salvi, Alessandro Borghese ed Enzo Avitabile, il programma comico Made in Sud, che quest'anno è andato in onda in diretta e in prima serata dal centro di produzione della Rai di Napoli per dieci puntate, dall'11 marzo al 13 maggio, continuerà a divertire il pubblico con il tour in giro per l'Italia, iniziato con lo show di ieri al teatro Linear4Ciak di Milano. In attesa delle date ufficiali del tour estivo, il programma, presentato dai napoletani Gigi & Ross Fatima Trotta con la calabrese Elisabetta Gregoraci, andrà ancora in onda su Rai 2 martedì 20 e 27 maggio, con due speciali appuntamenti con il meglio dell'edizione da poco conclusasi. Tra i nuovi personaggi di quest'anno, hanno divertito particolarmente il supereroe Pigroman, interpretato da Mariano Bruno, il rapper Arancino (Pasquale Palma), gli Arteteca nei panni dei tamarri, Salvatore Gisonna con Tonino Quiz, ovvero un aspirante concorrente de l'Eredità che vuole a tutti costi farsi fare delle domande per vincere (il suo tormentone è "Staccami l'assegno!"), la parodia di Masterchef, con Gigi & Ross nei panni degli chef Carlo Cracco e Bruno Barbieri e le due conduttrici Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci che recitano il ruolo delle concorrenti, e la parodia di Uomini e Donne, con Nello Iorio, Francesco Albanese e Salvatore Misticone coadiuvati da Fatima Trotta, oltre a una sitcom interpretata dai quattro conduttori e intitolata "Coppie d'oggi".Il ritmo del programma è scandito dalle musiche live del dj Frank Carpentieri e dai balletti del corpo di ballo con la conduttrice Fatima Trotta.

"Bar Sport" - Serie A 2013/14: la Juve dei record, ma siamo dietro anni luce

Ciro Esposito viene ferito da un colpo di pistola
nel pre-gara di Fiorentina-Napoli

Sabato 3 Maggio. Finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli. Un tifoso partenopeo viene ferito in un vero e proprio agguato all'esterno dello Stadio Olimpico di Roma. Ne segue una serata storica (in negativo, l'ennesima) per il calcio italiano. Partiamo da quel giorno, perchè è doveroso. Perchè di fronte a certe scene è imperativo chiedersi cos'è che non è andato.

L'Italia ha perso. Ancora. La Finale di cui sopra è stata la nostra presentazione al mondo. Eccoci. Siamo qui. Siamo questi. Tifosi delinquenti, mai domi. Sguazziamo nella polemica. Usiamo il calcio come spot politico e sociale. Ci riconoscete? Infanghiamo la storia del soccer italiano e la buona faccia della maggior parte dei frequentatori da stadio (famiglie, bambini, appassionati). E se poi serve, se il gioco si fa duro, arriviamo al pesante: alle armi. Altro che hooligans. I meglio siamo noi.

COSA RESTERA'... Il 2013-2014 calcistico verrà ricordato soprattutto per lo scempio avvenuto pressapoco quindici giorni fa. La Juventus dei record? Il terzo Scudetto consecutivo bianconero? La Roma di Garcia? Il Napoli di Benitez? E sia. Grandi risultati. Ma il nostro è un Paese fatto a modo proprio. Un Paese laddove la violenza negli stadi, le condizioni fatiscenti degli stessi, la giustizia sportiva e le istituzioni (spesso anche extra calcistiche) sono ferme al 1980, finendo per diventare una bella barzelletta.

NOTA BENE Eppure, come in parte citato, è stato un anno pieno di spunti interessanti. Il campo ha stabilito che la Juve "d'Italia" non ha rivali. Neppure la stupenda Roma di questa stagione (85 punti) è riuscita a farci qualcosa. Se la Vecchia Signora continuerà a farla da padrona, questo è tutto da vedere.
C'è stato poi il Napoli, trascinato da un attacco stellare, che l'ha pure vinta quella nefasta Finale ampiamente ricordata. Le rivelazioni Torino, Verona e Parma; il ritorno di Luca Toni nell' Olimpo dei bomber (ne era davvero uscito?); l' anno zero (o forse -1) delle milanesi; la commovente salvezza del Sassuolo; la Serie B per Catania, Bologna e Livorno. E poi le nuove stelle: Immobile, Berardi, Destro, Pogba, Baselli, Iturbe, Maksimovic e Bruno Fernandes.

POST SCRITUM  Ciononostante, ribadiamo, l'Italia ha perso... Si, perchè seppur con note liete, l'annata del "Belpaese" non può considerarsi positiva. Fuori dal campo è stato un disastro, in campo più o meno lo stesso. La Juve, che da noi straccia record, è prima uscita dalla Champions in un girone con Copenaghen e Galatasaray, e poi eliminata dal Benfica in semifinale di EL. Delle altre, manco a parlarne (il Napoli ha solo salvato la faccia). Risultato? Altro posto perso nel Ranking, ora siamo sesti dietro al Portogallo, e il prestigio italiano che va a farsi benedire. Us, the world. Nel calcio, mica tanto...

Hip-Hop, in arrivo il nuovo album di Gemitaiz & Madman

Uscirà il prossimo 27 maggio Kepler, nuovo album del duo Gemitaiz & Madman. L'album è stato anticipato da "Non se ne parla", singolo uscito lo scorso aprile, seguito da "Haterproof 2", uscito invece il 13 maggio. Ci saranno, inoltre, numerosi featuring con alcuni protagonisti della scena hip-hop italiana, tra cui Guè Pequeno, Coez, Clementino, Jake La Furia e Jay Reaper. Kepler, prodotto da PK, ha debuttato al primo posto della classifica di iTunes. Gemitaiz e Madman, entrambi classe '88, hanno prodotto numerosi singoli che hanno riscosso successo, tra cui "Detto, fatto", "Non cambio mai" ed "Haterproof". Entrambi appartengono all'etichetta indipendente Tanta Roba, creata da Guè Pequeno e Dj Harsh, e collaborano con la Machete, che conta al suo interno rapper come Salmo, En?gma, Jack the Smoker, Nitro, El Raton e Dj Slait.