domenica 15 giugno 2014

"Bar Sport" - Motomondiale, Montmelò: il solito Marquez, il solito Rossi


La gara tenutasi oggi nei pressi di Barcellona è destinata a rimanere nei cuori di tutti gli appassionati di questo sport, e non solo. Le aspettative erano alte, e sono state addirittura superate: le immagini del 2009 fanno da background ad una bagarre che, a differenza di cinque anni fa, coinvolge ben quattro piloti, con un Lorenzo che nel finale si chiama fuori dalla lotta per la vittoria per via del passo indemoniato tenuto dai due alfieri di casa Honda e dal compagno di team. Proprio Lorenzo è l'autore della miglior partenza, che lo catapulta in testa alla prima curva, ma la sua consueta tattica non funziona, e in un paio di giri viene relegato in quarta posizione, senza più riuscire a schiodarsene. Mentre Rossi prende il comando, alle sue spalle Marquez ed a sorpresa Pedrosa ingaggiano un bel duello, da cui ne spunta un infuriato Cabroncito che va alla caccia di Rossi, seguito però dal compagno di team. Dopo una leggera incomprensione dovuta ad un bandiera gialla, i due hondisti si portano in vetta e paiono ipotecare le prime due posizioni. L'ultimo giro si apre con un avvicendamento tra i due, che culmina alla curva 11 dove Pedrosa, all'ultima occasione buona, tenta l'assalto a Marquez, ma il leggero contatto che ne scaturisce lo costringe ad allargare la traiettoria e soprattutto a cedere la posizione a Rossi che pur distaccato non aveva demorso. La gara si chiude dunque con la vittoria di Marquez, un solido Valentino a seguire ed un
sorridente Pedrosa a completare il podio. Il giovane campione del mondo allunga la propria striscia di vittorie consecutive portandosi a quota 7, raggiungendo così l'amico-idolo Valentino Rossi, che s'era fermato proprio a 7 nel 2002. Ai piedi del podio si posiziona Lorenzo, in netta difficoltà nel finale, poi Bradl,capace di tenere il passo dei top riders nei primi giri, Aleix Espargaro(consueto migliore tra le Open), il fratello Pol e Andrea Dovizioso, in lotta per tutta la gara per la settima posizione. Da segnalare un problema all'altra Ducati di Crutchlow, che nulla può contro un guasto alla centralina della sua Desmosedici. Prossimo appuntamento ad Assen, dove si presenteranno un Marquez a punteggio pieno,un Rossi desideroso di bissare il successo dell'anno passato e fermare il giovane spagnolo, un Pedrosa finalmente in grado di scombussolare le gerarchie in casa Honda ed un Lorenzo chiamato a riscattarsi, proprio dove l'anno scorso si rese protagonista di un'impresa epica.

mercoledì 11 giugno 2014

17 Giugno: è ormai vicina la data d'uscita del nuovo album dei Linkin Park, "The Hunting Party"


Ormai è quasi virale la pubblicità presente sul web riguardante il 17/06/2012: la data di uscita del nuovo album dei Linkin Park, The Hunting Party. Dopo quasi due decenni di attività, i Linkin Park sono una delle band più note e influenti degli anni Duemila; infatti è quasi impossibile non conoscere alcuni dei loro pezzi più famosi e ascoltati come In the end, Numb, What I've done, o Burn it down.

Ma prima di diventare un gruppo che riempie gli stadi e vende milioni e milioni di copie di dischi, i Linkin Park erano un gruppo di giovani studenti appassionati di musica con una vita non sempre facile. Nascono nel 1996 e sono Chester Bennington, Mike Shinoda, Brad Delson, Rob Bourdon, Phoenix e Joe Hahn. Il loro album di debutto è Hybrid Theory (2000), un disco caratterizzato da una sonorità abbastanza pesante e tendente al new metal, al rap metal e all'hip hop e pieno di brani che sono ora cavalli di battaglia del gruppo. Nel 2002 esce il secondo album, Meteora, che riscuote un successo ottimo e rappresenta un perfezionamento della sonorità dei Linkin Park: l'album infatti fonde benissimo il new metal a melodie più soft e ad accenni di elettronica. Con il terzo album, Minutes to Midnight (2007), i Linkin Park cambiano il loro sound e, sebbene continuino a fare canzoni influenzate dal new metal e dall'hip hop, passano a una sorta di alternative molto più soft ed elettronico. Un altro cambio di stile si ha con A Thousand Suns (2010), in cui le sonorità heavy sono sempre più subordinate rispetto ad un maggiore impiego di suoni elettronici e a melodie lontane dal metal iniziale. L'ultimo album pubblicato, Living Things (2012), recupera in parte il sound degli anni precedenti ma contiene un impiego sempre più massiccio di elettronica. 
Ascoltando i singoli pubblicati nelle ultime settimane ed estratti dal nuovo album (Guilty all the same, Until it's gone, Wastelands, Rebellion e Final masquerade), pare che i Linkin Park abbiano deciso di tornare in parte ad un sound più duro equilibrandolo però con lo stile elettronico che hanno assunto negli ultimi lavori. Ormai mancano solo sei giorni all'uscita di The Hunting Party e sono numerosissimi i fans in attesa di ascoltare l'ultimo lavoro di un gruppo tanto famoso e importante nello scenario mondiale della musica di oggi.


martedì 10 giugno 2014

Alla scoperta della musica: Le Strisce


Il panorama musicale italiano è pieno di giovani ragazzi e gruppi che cercano la via del successo senza fare scalo nei talent show. Ma, come spesso accade, le grandi case discografiche preferiscono produrre gente che è stata già vista in tv (quindi uscita dai talent show) piuttosto che puntare su qualcuno decisamente più meritevole ma molto meno conosciuto. Quando accade ciò, ci pensano gli artisti a premiare le giovani promesse. Questo è il caso de Le Strisce, gruppo rock campano il cui leader è Davide Petrella. Per chi ha seguito l'evoluzione dell'ultimo album di Cesare Cremonini questo nome non sarà sicuramente nuovo. Infatti, Davide ha collaborato con Cremonini per più della metà delle canzoni presenti in "Logico", tra cui proprio il singolo d'uscita dell'album "Logico#1".

Ripercorrendo la carriera de Le Strisce possiamo trovare grandi pezzi sin dal primo album, "Torna ricco e famoso" uscito nel 2010, come "Are you ok?"Nel secondo album,"Pazzi e poeti" datato 2011, si può notare già una certa maturità della band dal punto di vista musicale. Le Strisce nello stesso anno provano a partecipare al Festival di Sanremo con il brano "Vieni a vivere a Napoli", testo forse troppo scomodo per essere presente sul palco dell'Ariston. Nella canzone vengono messe nero su bianco alcune delle brutte verità del capoluogo campano ("Vieni a vivere a napoli, potremo farci rapinare nei vicoli/Ti porto fuori a cena tra la diossina e il mare/Non crederai all'opinione generale") ma inserendoci anche alcuni luoghi comuni che vengono fatti passare per verità ("Vieni a vivere a napoli, vieni a scoprire che non ci sono limiti/Dove il futuro è chiuso in una raccomandazione").

Dopo una pausa, sono tornati quest'anno. L'uscita dell'album è programmata per settembre però il singolo apripista è già uscito. "Comete", questo il titolo del singolo, è piaciuto a tutti. Da Cesare Cremonini ai Negramaro e ovviamente ai loro fans. Il brano è molto più rock dei precedenti pezzi realizzati da loro, quindi con il terzo album dovrebbe esserci un ulteriore crescita ed evoluzione della band napoletana segnata anche dalla collaborazione del leader del gruppo con il cantautore bolognese.

mercoledì 28 maggio 2014

Chi ha vinto? Il racconto di quello che è davvero successo in Europa: le europee spiegate ai giovani

Renzi è riuscito a portare il Partito Democratico, cioè il Centro Sinistra, dove non era mai arrivato prima: al 40,8 %, certo merito dell’astensionismo: meno persone votano più sarà alta la percentuale di chi vince, ma bisogna riconoscere a Renzi un’altissima capacità di comunicare agli elettori che prima di lui avevano avuto Berlusconi e Grillo, ma anche di trasmettere fiducia, insieme a un inizio di governo non poi male. Ma fin qui non c’è niente di nuovo, lo si sente in tv da un paio di giorni. Quello che nessuno sa e che molti sembrano aver dimenticato che queste elezioni non erano per il governo, ma erano europee, servivano a leggere il nuovo Parlamento Europeo. Intanto iniziamo dall’astensione: l’Italia e la Germania sono gli unici Stati in cui la maggior parte degli elettori ha votato (astensione <50%)…e se l’Italia è il paese in cui si vota di più…stiamo messi bene! Vediamo un po’ cosa succede nei nostri stati fratelli dell’UE: iniziamo da tutti i 10 paesi entrati nell’unione nel 2004, i paesi dell’Europa orientale; hanno vissuto la dittature comuniste dell’estrema sinistra, e per questo non amano particolarmente votare a sinistra (cioè i vari partiti socialisti/socialdemocratici. Il Partito dei Socialisti Europei PSE è il corrispondente europeo del PD), e quindi è ovvio che in condizioni normali, la maggior parte dei voti sono andati o al centro-destra (partiti nazionali membri del Partito Popolare Europeo PPE – in Italia Forza Italia/Fratelli d’Italia/Nuovo Centro Destra) o al centro (ALDE: Alleanza dei Liberali e Democratici Europei – in Italia Scelta Civica, non PD!), anche se le piccole nazioni orientali non eleggono molti eurodeputati (deputati del Parlamento EU). Veniamo dunque agli stati occidentali. In Germania la Merkel, centro-destra/PPE, è particolarmente amata e ha avuto un buon risultato, anche se non quello di Renzi in Italia. In Spagna la situazione è parecchio spezzettata, sembrano le elezioni italiane del 2013: metà divisa tra centro-destra e centro-sinistra, segue la sinistra (Lista Tsipras, in Italia da Vendola in poi andando a sinistra) e il movimento PODEMOS, famosi come “indignados”. In Grecia ha vinto il “patriota” Tsipras, anti-rigore nelle tasse, sinistra del tipo di Vendola e alcuni partiti comunisti: 26%. La brutte notizie arrivano dal Regno Unito: UKIP, partito di destra estrema, a favore dell’uscita dall’Europa, ultralibertisti (=far pagare le cure, anche quelle base, anche ai poveri, solo scuole private, ecc.), xenofobi e quasi razzisti hanno stravinto. Si prosegue in Francia: Front National, partito neo-fascista, anti-Europa è stato il primo, con il 26%, favorito dal fatto che i socialisti e i popolari si sono astenuti, delusi dai loro partiti. Senza considerare l’Ungheria: al 17% è arrivato lo Jobbik, partito nazionalista neo-nazista che ha già proposto di schedare gli ebrei ungheresi. Tutto questo è molto preoccupante, in alcune nazioni il nazismo si sta sviluppando, e dobbiamo sperare che sia stato solo un voto di protesta dei delusi dai partiti, perché altrimenti non rischieremmo solo di dover rinunciare all’Europa, ma anche iniziare a pensare a qualcosa di parecchio brutto. Aveva ragione Spinelli, il “padre” dell’Europa unita, a dire che l’Unione andava fatta subito dopo la guerra, quando tutti avevano visto il suo orrore e la pace era l’unico obiettivo, prima che col passare degli anni, la memoria della morte svanisse, come sta succedendo, visto che tornano i nazisti. Il risultato finale è un Parlamento Europeo a maggioranza centro-destra, PPE, il cui leader Junker sarà forse il prossimo “governatore” dell’UE, con i centro-sinistra PSE un po’ sotto e come terza forza tutto l’insieme dei nazionalisti anti-europa (i partiti di estrema destra, per l’Italia, Lega Nord). La speranza è che 1) Renzi riesca a far sentire la sua voce in quanto unico Presidente votato dal 40% dei suoi elettori, ma soprattutto 2) che tutti i Presidenti degli stati europei, avendo perso, e sentendo la poltrona sfuggire sotto il sedere, capiscano che l’Europa dura delle tasse non porta da nessuna parte e capiscano che una nuova Europa, quella vera, il cambiamento, è l’unica soluzione per salvare l’Europa e salvare noi. E Renzi qui, ha poco da festeggiare e a tutto da lavorare.
Numero di seggi per partito
[PPE: centro-destra (in Italia: Forza Italia)
S&D: centro-sinistra (PD)
ADLE: centro (Scelta Civica)
Verdi: ambientalisti
ECR:  conservatori di destra
GUE/NGL: sinistra (Vendola/comunisti)
NI: non iscritti (MoV 5 Stelle)
EFD: nazionalisti (Lega Nord)
Altri]

martedì 20 maggio 2014

Disinformazione: quando anche le notizie van di moda

Come va la vita in Giappone? Come se la passano i Greci? Chiunque abbia il minimo interesse a conoscere il mondo al di fuori della propria “casa dolce casa”, si sarà ben reso conto di quale destino spetti ad una notizia: vive il proprio momento di gloria, passa impercettibilmente nelle retrovie e scompare.
Ma non è tutto: spesso e volentieri questa notizia, questa informazione o non  viene fornita affatto o viene fornita in modo fuorviante e inconcludente, per cui risulterebbe più opportuno parlare di non-informazione. Quest’ultimo caso, forse il peggiore, è quello che dovrebbe far riflettere maggiormente: è il caso in cui l’informazione viene fornita sì, ma solo teoricamente, perché di fatto rimane irraggiungibile ai più, a causa dell’utilizzo (assolutamente involontario, si intende) di astruse perifrasi e termini tecnici, che tendono sfuggire alla comprensione di chi non è del “settore”.
Ciò che accade nella realtà è quasi sempre il risultato della perfetta combinazione di diversi fattori, per cui si ha che l’informazione in parte viene taciuta e in parte viene per così dire “mascherata”, sempre ovviamente sotto l’influsso della Moda. Si pensi ad esempio a quanto accade ogni santo anno in merito alla questione dei virus influenzali: si proclama una sorta di stato d’allerta, accompagnato da tanto di pubblicità e illuminanti locandine negli ambienti pubblici che insegnano a lavarsi le mani, come se poi i virus influenzali, con tutto rispetto parlando, costituissero la sola ed unica minaccia alla salute dell’uomo.  Si assiste quindi ad una serie di atteggiamenti contraddittori, che fanno sì, per esempio (giusto per rimanere nell’ambito medico-biologico, ma potremmo spaziare …) , che milioni di persone si armino fino ai denti per non incubare questi famigerati virus, per poi andarsene tranquillamente in uno zoo, ignari di trovarsi in uno dei luoghi maggiormente esposti alla rabbia! Ma non importa. Si potrebbe continuare all’infinito a fornire esempi delle varie forme di disinformazione che dilagano al giorno d’oggi, ma non è questo lo scopo dell’articolo, che si propone semplicemente di invitare tutti, giovani in primis, ad essere più coscienziosi in merito alla questione delle informazioni e delle fonti da cui esse provengono.

Rinunciare a prendere parte al pensiero di diverse fonti significa di fatto rinunciare al proprio diritto ad essere informati. Il problema della disinformazione di certo non è nuovo, ma può essere nuovo il modo in cui ci si pone di fronte ad esso: sfruttare tutti i mezzi di cui disponiamo può essere un buon inizio per essere informati al meglio ed evitare il peggio. 

Rihanna tuttofare: da cantante a stilista



"Con la sua potenza e il suo atteggiamento, Rihanna è diventata la più eccitante "Musa della Moda". Questa popstar, con una sola mano ha reinventato il codice dell'abbigliamento non importa in che occasione." Questo è ciò che pensa la rivista Vogue, parlando della bella Robyn in campo di moda. Ebbene sì, non contenta di essere una delle 100 persone più influenti nel mondo, ha voluto espandere la sua carriera creando una sua collezione di abiti per River Island. "Ho letteralmente disegnato tutto ciò che desidero indossare, esattamente come lo voglio indossare" afferma la cantante barbadiana, che è stata nominata come "Fashion Icon Of The Year" dal Council of Fashion Designer. Steven Kolb, amministratore delegato del CFDA spiega il motivo per il quale Rihanna ha ottenuto questo premio: "per l'impatto che ha avuto sull'industria della moda." Il premio le verrà consegnato il 2 giugno. Che dire, l'instancabile Robyn Rihanna Fenty proprio non ne vuole sapere di uscire di scena, lavorando anche per il suo ottavo album collaborando con dj e cantanti come Sia Furler, la quale ha scritto il testo del singolo Diamonds che ha riscosso successo in tutto il mondo.

lunedì 19 maggio 2014

La partita del cuore: Nazionale Cantanti-Team Emergency


La partita del cuore è ormai da anni un importante evento di raccolta fondi al quale vi partecipano
(ex-)calciatori, cantanti, attori, politici (Renzi l'anno scorso) e personalità di ogni genere. Quest'anno la sede sarà Firenze, precisamente l'Artemio Franchi. A "sfidarsi" ci saranno la Nazionale Cantanti, la cui presenza è consueta in questo evento, e il Team Emergency. La presenza più importante della serata è sicuramente Gino Strada, fondatore della stessa Emergency che si occupa di offrire cure mediche e chirurgiche laddove prevale la miseria sul benessere e la guerra sulla pace. I fondi della raccolta, come si può leggere dal sito ufficiale della Nazionale Cantanti, saranno destinati alla realizzazione e l'avviamento di un poliambulatorio a Castelvolturno e utilizzati oltre al potenziamento del reparto pediatrico cardiologico dell'ospedale "Salam" a Khartum in Sudan. Tra le altre celebrità presenti ci sarà Javier Zanetti che giocherà quindi la sua prima partita dopo il ritiro dal calcio giocato avvenuto effettivamente ieri sera. Nella Nazionale Cantanti oltre che i veterani Enrico Ruggeri, Raoul Bova e Paolo Belli, ci sarà la new entry Rocco Hunt. Presente anche un altro rapper campano, ossia Clementino che ha già postato su Facebook la foto della sua maglia.